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Storie di donne innamorate

Vostro onore,
Signore e signori della giuria,
E più che mai voi altri, platea silente, ma non meno importante.
Eccovi il sentito discorso che ho ier sera preparato a vantaggio del mio assistito.
No, l’accusa non si affanni ad opporsi.
Nessun errore.
Non v’è alcun refuso nella mia introduzione.
Se al maschile ho coniugato il lemma che in qualche modo dovrebbe rappresentare la giovane, la cui presunta colpa siamo qui, oggi, ad esaminare, è per una ragione fondamentale.
Centrale, in ultima analisi, nell’essenza del mio ragionamento.

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