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Storie di donne molestate

Certo, come desideri, rispose l’albero.
Per averlo devi arrampicarti in cima perché i doni più letali li serbo in alto, sulle punte più impervie della chioma.
Perché?
Perché, sai, le narrazioni velenose sono le più leggere, le più rapide nel correre da ventre a ventre, e vanno di moda, quindi son merce a buon mercato.
Vanno poste lassù, nella vetrina nobile.
La giovane chiamò a raccolta l’ombra atrofizzata della vitale energia, sopravvissuta allo scempio della pavida fiera, e si accinse alla salita.
A metà strada si arrestò, con il respiro implorante compassione.
Manca ancora molto?
No, disse l’albero, ma nel frattempo puoi riposarti nell’incavo poco sopra il tuo capo.
La giovane levò quest’ultimo quanto l’esigua forza permise e vide il giaciglio promesso.
Il rifugio di robusto legno e amorevoli frasi foderato.
La giovane dormì.
E sognò.

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