domenica 25 marzo 2018

Storie di donne che sognano

C’era una volta una sognatrice.
Una di quelle testarde.
Di masochistica dedizione nel puntare sempre tutto sul finale a sorpresa.
Il colpo di scena, virtuosismo della sceneggiatura o goffo deus ex machina che fosse, per lei l’importante era la svolta.
L’insperata svolta, che diviene sberleffo sul volto dei cinici borbottatori di professione.
Allora fanno bene le storie improbabili e le messe in scena inverosimili.
Allora focolai di possibilità erano davvero sopravvissuti al temporale dell’utopia peggiore.
Quella che arrivi a convincersi di essere davvero, solo un’utopia.
Allora avevamo ragione noi.
Allora…

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