sabato 10 marzo 2018

Storie di donne salvate

Certe volte mi chiedo quanti anni dovranno passare ancora fino al giorno in cui dove sono ora, e soprattutto domani, sarà più importante per gli altri.
Gli altri, che fino a ieri mi vedevano come molte uguali a me.
Una straniera, un’immigrata, ovvero una delle tante donne e uomini che inseguono semplicemente la vita ovunque essa si trovi e che sono pronti a lottare con ogni mezzo per poter respirare un’aria migliore.
Una sera di qualche giorno fa mio figlio Jakub, che ha tre anni, mi ha chiamato a squarciagola dal bagno.
Marcin, il mio Marcin, era andato a prendere mia suocera ed io, dopo aver fatto cadere la tazzina del caffè, mi sono precipitata, improvvisamente terrorizzata all’idea che gli fosse successo qualcosa di brutto.
Invece il mio bambino era lì, tranquillo, di spalle e in piedi davanti al bidet, con il capo chinato su di esso.

Leggi il resto

Nessun commento:

Posta un commento