giovedì 24 maggio 2018

Storie di donne e figlie

Quando l’uomo con cui viveva ormai da un anno le aveva rivelato che avesse una figlia non ne era rimasta sorpresa.
Osservando con maggiore attenzione e tranquillità gli occhi di Sergio, la prima sera in cui erano finalmente usciti da soli, abbandonando tifosi o semplici curiosi della comitiva dove si erano conosciuti, aveva intuito che conservasse inaspettate profondità nella sua storia.
Ovviamente, in quel momento non aveva la più pallida idea di quanto lo fossero.
Profonde.
La scoperta di un’altra vita nell’esistenza di Sergio l’aveva naturalmente turbata, ma non troppo e i due avevano proseguito con il frequentarsi, agevolando entrambi il maturare di un sentimento forte, alimentato da una notevole attrazione fisica e da una complementarietà chirurgica.
Giulia disegnava fantasia oltre i confini della ragione di Sergio e quest’ultimo poneva appigli di raziocinio laddove la compagna perdesse l’equilibrio.
Un’apparente perfetta alchimia che il padre di Elisa non aveva trovato con la precedente dolce metà.
Dopo circa un mese e mezzo di appuntamenti di passione crescente, Sergio si era deciso a invitare Giulia a casa e, con l’occasione, farle conoscere Elisa.
Giulia era pronta, lo era da un pezzo, probabilmente sin da quando avesse appreso dell’esistenza della ragazza.
Se non per esperienza personale o di amicale seconda mano, grazie anche a quello straordinario catalogo di umani comportamenti che è il mondo dei libri, Giulia aveva previsto ogni ostacolo possibile nella costruzione di un rapporto sereno con un uomo e sua figlia.
Non figlio, ben inteso.
Ostilità.
Questa era la parola che avrebbe racchiuso tutta la gamma di sfumature delle reazioni che si aspettava dalla ragazza, soprattutto perché quindicenne, quindi nel pieno della complessa fase adolescenziale.
Tutto si sarebbe aspettato, tranne l’indifferenza.
Quella sera Elisa le aveva stretto la mano debolmente e l’aveva fissata per qualche attimo con un sorriso vuoto.
Quindi Giulia aveva osservato con maggior cura gli occhi della giovane e più tardi, una volta sola a cena con Sergio, si era ritrovata a riflettere su due aspetti fondamentali.
Primo, gli occhi erano della madre.
Secondo, laddove quelli di Sergio celassero profondità, la figlia nascondeva un universo per pupilla...


Da Elisa e il meraviglioso mondo degli oggetti

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