giovedì 10 maggio 2018

Storie di donne madri con bambini particolari

Niente da fare, tra quelli che con onestà hanno gettato la spugna, e coloro che si sono approfittati della misteriosa auto cecità per continuare a beccarsi il compenso.
Poi, per caso, a una cena cogli amici, una stramba tipa, new entry nelle vesti dell’ennesima fidanzata di mio fratello, mi parla di questo psicologo particolarmente simpatico.
Chiedo, ma è bravo?
No, risponde lei, ma mi fa ridere e questo fa bene, no?
Malgrado con zero fiducia sul futuro, mi sono recata dal terapeuta col senso dell’humour, gli ho affidato Mattia e mi sono accomodata in sala d’aspetto a fingere di leggere una rivista, come peraltro fa la maggior parte della gente timida come me.
Quindi ho sentito un botto provenire dall’ufficio, come qualcosa di vetro che si rompa...

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